Il progetto, di cui è co-autore Carlo Bagnasacco, si colloca nell’area di espansione industriale, tra la tangenziale di Torino e l’area agronaturale della Dora Riparia. L’edificio per gli uffici del consorzio industriale doveva essere una torre-landmark, riferimento per l’intera area e con una superficie di circa 1000 mq da sviluppare su un impronta di 10×10 m. senza limiti di altezza, ma con al massimo cinque piani.
Ciò ha determinato la scelta architettonica di studiare una serie di spazi irregolari, sia interni che esterni, accatastati verticalmente in una semplice forma monolitica, ma tali da creare forti relazioni tra l’edificio e il contesto, sia industriale che agricolo.
In particolare ampie vetrate a nord degli uffici li aprono verso il flusso della tangenziale e dell’insediamento industriale, mentre il volume vuoto della terrazza con il suo andamento decrescente verso sud è rivolto verso la depressione dell’ansa della Dora Riparia e il parco agronaturale.
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